Un'opera di Mattia Caracciolo
Residenza d'artista: Prealpi bellunesi
Con quest'opera ho voluto rispondere ad un interrogativo che mi sono posto durante la residenza nei luoghi della Grande Guerra colpiti dal Vaia: “Ci sono testimonianze di relazioni amorose omosessuali, vissute segretamente fra soldati durante la guerra?”
Pur non essendoci traccia di queste storie, dopo essermi posto l' interrogativo, ho provato a immaginare un' ipotetica storia d'amore e a creare un'opera che potesse rispondere a questo mio quesito, raccontando così una storia di fantasia in merito alla tematica.
La storia di Vittorio e Umberto narra di due soldati della Grande Guerra e del loro amore segreto, racchiuso nella memoria di quei luoghi. Come imprigionata dagli alberi, questa storia rimane segreta fino all'arrivo del Vaia, che spezzando i tronchi, fa si che da questi ultimi riaffiori il racconto dei due, per rimanere così impresso nell'eternità.
L'”omoaffettività” è una tematica che mi riguarda da vicino e che ho sempre voluto portare nei miei lavori per sdoganare i pregiudizi e rispondere a tutti gli atteggiamenti di omofobia con un solo sentimento: l'amore.
“Ogni fiore porta via un dolore” vuole essere l'ennesimo gesto di una battaglia portata avanti con gioia e pazienza. Una battaglia in favore di pari diritti per tutti e rispetto della dignità della vita di ogni individuo, che dovrebbe essere libero di esprimersi e amare chi vuole, senza limiti, costrizioni e costruzioni sociali.

E dunque, quel vento impetuoso che distrusse chilometri e chilometri di natura bella e incontaminata, spezzò alberi in ogni dove e i cuori degli abitanti che videro sparire ricordi e memorie davanti ai loro occhi.
E fu come se quest'ultime emergessero dalla terra e da quei tronchi spezzati, simili a proiezioni di un film in bianco e nero, che prendono vita e si animano nell'aria.
Proprio da uno di quei tronchi apparve un'immagine, come fosse un ologramma. L'immagine di due uomini abbracciati e felici, circondati da margherite fluttuanti nel cielo.
Quasi si poteva sentire l'odore dei fiori e percepire la gioia dei due uomini in divisa da soldato. Qualcuno pensò che fossero grandi amici, qualcuno che fossero qualcosa di più, la storia di Vittorio e Umberto, due soldati della Grande Guerra. Forse un amore segreto, impossibile, forse una fine drammatica. Si dice che uno dei due portasse ogni giorno all'altro una margherita in dono, lasciandogliela segretamente in un taschino della divisa.
Improvvisamente da quel tronco uscì una voce che recitò queste parole:
“Caro Vittorio,
quando leggerai questa lettera, molto probabilmente non ci sarò più. Non so che ne sarà di me, ma soprattutto di noi. Avrei pensato ad un finale diverso per entrambi, ma così è la vita, questo è il nostro destino e come mi addolora non poterlo cambiare con te al mio fianco.
Insieme a queste mie parole, cariche di immenso dolore, accetta in dono questa margherita e portala con te, ricordando ciò che ci siamo sempre detti: “Ogni fiore porta via un dolore”. Certo, magra consolazione, ma spero possa servirti nei momenti più bui.
Oh, caro Vittorio, quanto ti ho amato e quanto ti amo. Non disperare! Perché c'è sempre un lieto fine da qualche parte in questo mondo... e prima o poi la felicità arriva per tutti. Anche per noi.
Addio.
Con Amore Immenso.
Umberto”
E con quelle parole l'immagine dei due soldati volò via nel cielo trasportata dal vento, avvolta da un turbinio di margherite dal profumo intenso.
Forse ora Vittorio e Umberto avevano finalmente trovato la pace desiderata.
Forse ora potevano viversi e amarsi liberamente, avvolti da un fascio infinito di margherite, simbolo di un'amore profondo, capace di abbattere ogni dolore.
Mattia Caracciolo
Mattia Caracciolo è un illustratore italiano che vive e lavora a Venezia.
Dopo aver studiato illustrazione ha iniziato la sua carriera come illustratore freelance e creatore di contenuti digitali per diversi brand come: Privalia, Marzotto Fabrics, Lush Cosmetics, Roberto Collina, Ippolita Jewelry NYC, Alberta Ferretti e Saatchi e Saatchi.
Il suo lavoro è un mix tra fashion illustration, abstract, digital e street art. Minimal, onirico, surreale, con un tocco retrò, dove amore, affermazione di sé, libertà e sensibilità si incontrano per creare un universo parallelo.