Un'opera di Cristina Amodeo
Residenza d'artista: Prealpi bellunesi
E’ un’immagine che si sviluppa a strati, come un’eco che rimbalza nel tempo e torna a far vibrare le terre e gli abitanti del Veneto.
Gli ultimi scoppi della Grande Guerra del 1918 risuonano a distanza di cento anni esatti nell’energia distruttiva dell’uragano Vaia che si ripercuote sugli alberi e i boschi delle valli Venete.
Nella mia illustrazione si ritrovano elementi grafici dinamici che suonano come un’onomatopea. Disordinate e veloci schegge di tronchi come mine che esplodono con forza.
Su un terzo piano vi è l’attualità della rinascita, del vivere e dell’essere.
Nella vastità di fiori selvatici che colorano il territorio bellunese del Cadore, il cardo tra tutti è esso stesso una piccola esplosione dal valore evocativo: generoso irradiarsi di ottimismo ed energia costruttiva, grido di affermazione del divenire.

Cristina Amodeo
Cristina Amodeo, nata a Verbania nel 1986, vive a Milano dove lavora come illustratrice e grafica.
Terminati gli studi inizia a lavorare con la carta scegliendo il collage come tecnica per le sue illustrazioni. Individua nel colore e nella scelta degli accostamenti cromatici gli elementi centrali della sua personale ricerca artistica; il colore risulta così il protagonista della sua opera, sia quando definisce i soggetti in forme ampie e delicate, sia quando crea l’immagine ricamandola sulla carta attraverso la sovrapposizione di singoli piccoli ritagli.
Appassionata di botanica e affascinata dal mondo animale, le sue illustrazioni riflettono questi interessi nei soggetti naturalistici e nelle composizioni.
Negli anni segue diversi corsi di illustrazione e di lavorazione della ceramica, ed espone in numerose mostre personali e collettive.