Terza parte
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video e immagini a cura di Daniele Coluri

Nel 1918 la guerra prende una nuova piega.
Gli Imperi centrali accusano l’entrata in guerra degli USA.
I Tedeschi non riescono a sottomettere Francia e Belgio.

L'Italia si dota di un nuovo governo di unità nazionale per bloccare Austriaci e Tedeschi.
Lancia un grande attacco x sfondare linee nemiche a Vittorio Veneto (24 ottobre 1918) e si appropria dei territori ambiti.
Entra a Trento e a Trieste, è una vittoria simbolica.




Il 3 novembre 1918 viene firmato l'armistizio a Villa Giusti, vicino a Padova.


E' la fine dell’Impero austroungarico, da qui in avanti si parla di Repubblica.
L'11 novembre 1918, l'armistizio che pone fine della guerra.




Il trattato di Versailles ridefinisce le sfere di potere e i bilanciamenti tra gli Stati, dopo una guerra dalle caratteristiche inedite e 8 milioni di morti.

Il Trattato di pace di Versailles (1919) vede USA, Francia, Inghilterra decidere le sorti d’Europa.
Wilson definisce anche le "conquiste" italiane: non spetta all'Italia la Dalmazia (D'Annunzio parlerà di "vittoria mutilata".

I Balcani vengono uniti quali bilanciamento e garanzia della pace.
Si tratta di una vittoria punitiva per gli altri Paesi con perdita delle colonie, smilitarizzazione, pesanti risarcimenti economici da elargire, limite alla crescita economica.
Viene aperto il corridoio di Danzica, creati nuovi stati come la Lettonia, l'Estonia e la Lituania.
Viene disgregato anche l’Impero Ottomano, mentre nasce la moderna Turchia.



Nel 1919 viene fondata da Wilson la Società delle Nazioni.
