Logo progetto Montagna nel cuore e nella penna

La Montagna nel cuore e nella penna è un progetto dedicato all’Altopiano di Asiago, alle Dolomiti e Prealpi bellunesi con l'obiettivo di co-progettare ed attivare azioni concrete per la rinascita territoriale.

La scommessa è quella di ripartire dopo la distruzione, di saper pensare e costruire, attraverso un’intelligenza ed una sensibilità collettive, una nuova storia. Dei territori, delle città e dei borghi, delle persone.
É stato così dopo la Grande Guerra, è così dopo il ventomoto Vaia.

Infografica progetto MCP

Per immaginare il presente ed il prossimo futuro di questi luoghi, tutti gli sguardi, gli orecchi, le emozioni, gli intelletti sono indispensabili.
Per questa ragione, il progetto ha visto il coinvolgimento e la co-progettazione con professionisti dai mondi del multimediale, della fotografia, della graphic novel e dell'illustrazione, di artisti, di giovani e di guide, di scuole e studi di progettazione dal Veneto e da tutta Italia. 

 

Zoom out, zoom in. Conoscere, capire e agire

A distanza di più di cento anni, cogliere il reale, complessivo impatto della Grande Guerra, i risvolti della ricostruzione dopo quel momento, nonostante le centinaia di ricerche, studi ed esplorazioni è impresa non ancora del tutto compiuta.
E di sicuro il percepito risulta lontano e distorto, soprattutto per le giovani generazioni.

Marmolada e i rifugi italiani della Grande Guerra

Scopri i contenuti didattici sulla Grande Guerra!

Parte 1 - la polveriera d'Europa, un conflitto che fu grande
Parte 2 - il ruolo dell'Italia
Parte 3 - dalla Russia agli USA


Dopo tre anni dall'avvento di Vaia, resta complesso capirne le cause, valutarne l’urto diverso area per area, nel mezzo di milioni di alberi schiantati al suolo - per i ricercatori, tanto quanto per gli individui e le comunità - definirne l’unicità o l’essere solo il primo di tanti fenomeni devastanti che ci proporrà il vicino futuro.

Asiago con le tracce di Vaia

Scopri i contenuti didattici su Vaia

Il racconto della scienza (IT)
I contributi scientifici dal mondo (EN)

 

Le aree target

  Asiago Monte Zebio   Marmolada, rifugi Italiani Grande Guerra   Val di Fiemme, segni di Vaia
           
  Altopiano di Asiago   Dolomiti bellunesi, Marmolada   Prealpi bellunesi

 

 Le azioni   

MCP ha pensato ad una serie di azioni diverse, dedicate a target specifici, ma con l'obiettivo comune di portare l'attenzione sulle dinamiche che legano eventi di distruzione e di necessaria rinascita, sulla consapevolezza della responsabilità individuale e collettiva che si parli di guerre o di ambiente. 

                                                                                                                                                                   

ALBERABILIA
la mostra

ALBERABILIA la mostra ALBERABILIA la mostra

SCHIANTI
la pubblicazione

SCHIANTI SCHIANTI SCHIANTI

WORKSHOP
con le scuole

Workshop con le scuole 

I pubblici attivi e attivati

Giovani
Il progetto si rivolge alle scuole secondarie e propone loro una serie di attività e contenuti durante tutto l’arco del progetto.
A loro sono dedicati:

  • un contest che li coinvolgerà nell’individuare le chiavi più interessanti nei libri dei grandi scrittori rispetto ai temi della guerra, della natura, della resilienza
  • una serie di percorsi didattici con workshop che prevedono l’utilizzo dei prodotti sviluppati nell'ambito del progetto sui temi legati alla Grande Guerra e a Vaia, il ruolo dell’uomo, il suo rapporto con il territorio e l’ambiente
  • l'accompagnamento per la realizzazione di lavori grafici e narrativi sui temi chiave del progetto, a partire dalle aree target
  • la visita guidata ed esperienziale alla mostra ALBERABILIA

Ricercatori e studiosi
Il progetto prevede una serie di azioni in cui saranno coinvolti gli studenti e i ricercatori delle diverse università venete.
In particolare:

  • un contest per aiutarli a collezionare contributi di tipo scientifico e divulgativo specifici per i diversi ambienti previsti dal progetto
  • una serie di azioni ricognitive nelle aree selezionate, in cui verranno coinvolti gli studenti delle Accademie e dei dipartimenti universitari di Arte e Design, con l’obiettivo di apprendere le tecniche per disegnare un ambiente a 360° e coglierne gli elementi salienti per diventare una “storia nella storia” ed essere poi vissuta attraverso le nuove tecnologie
  • la visita guidata ed esperienziale alla mostra ALBERABILIA

Panoramisti
Lo sguardo panoramico è una chiave fondamentale in MCP. Due panoramisti professionisti sono coinvolti in:

  • la realizzazione di nove panorami fotografici ad infrarosso, tre per luogo target
  • il disegno di nove panorami grafici dal vivo
  • la progettazione e lo sviluppo del libro grafico illustrato SCHIANTI, composto da disegni originali che rappresentano i diversi luoghi nei due momenti (-100 - Grande Guerra e +100 Vaia): la natura, le strutture, la distruzione, la rinascita

Artisti & Illustratori
in MCP il ruolo degli illustratori è rilevante perché il segno grafico rappresenta l’anello di collegamento tra passato e presente, tra ambiti concettuali e tematici diversi, tra culture, paesi e generazioni non necessitando di una specifica lingua, ma utilizzando un linguaggio universale. Gli illustratori sono coinvolti nel progetto per:

  • un contest di livello nazionale per realizzare tre residenze d'artista, una per ciascun luogo identificato. I loro lavori, a prescindere dallo stile e dal linguaggio adottati, vengono trasformati in serigrafie d'autore da cui vengono derivate n.50 tavole serigrafiche, veri e propri multipli d'artista
  • la mostra ALBERABILIA che ospita i lavori realizzati
  • azioni congiunte di comunicazione, condivisione e trasferimento della conoscenza 

Aziende
MCP ha stretto alleanze con le imprese del territorio ed in particolare con le realtà che hanno preso le mosse dalla distruzione del 2018, come VAIA Srl e NaturalArte di Marco Martalar. Gli artisti e gli studenti hanno potuto interagire, dialogare e conoscere attraverso lo scambio con queste aziende.

Cittadini e Turisti   
La popolazione dei luoghi, così come i visitatore sono interlocutori importanti per il progetto. I primi perché conservano la memoria di eventi, situazioni ed impatti, i secondi perché osservatori "esterni", portatori di visioni complementari e mai scontate.